Adria, VERONESI: l’Asso piglia tutto!

Riprende dopo la pausa estiva il Campionato Italiano Formula 2 Italian Trophy su il circuito rodigino di Adria, quinta tappa del calendario.

LIBERE

Nelle prime prove libere il driver bolognese non brilla: è ottavo. La squadra HT Racing, capitanata da Pasquale Penta, decide allora di cambiare le gomme. Questa scelta porterà i suoi frutti nelle libere 2: Pier risale velocemente in classifica, collocandosi tra le prime posizioni, sebbene il gap con il leader Zanasi, autore del miglior crono, sia ancora notevole, quasi un secondo.

QUALIFICHE

Pierluigi, dopo le preoccupazioni avute alla fine delle prove libere sulle difficoltà nel guidare la vettura, ora è sollevato; ha parlato infatti a lungo sia con il suo ing. Massimo, sia con la squadra, ed inoltre Mattia, capo macchina, ha risolto un problema importante nel posteriore della vettura, che poteva costringere il bolognese a non prender parte alle qualifiche.

Le vetture escono dalla pit-line allo scoccare del semaforo verde; 25 minuti di qualifiche.

Zanasi esce per primo e Pierluigi è subito alle sue spalle. Tutte le vetture sono presenti in pista, il cielo preannuncia pioggia da un momento all’altro, bisogna allora dare il massimo fin da subito! Un duello sul filo dei decimi, come se fosse già la gara, dove le due Dallara f.3, la 312 di Zanasi e la 308 di Veronesi, si scambiano di continuo la prima posizione di classifica, come una ballata, finché il bolognese sferra la zampata finale, firmando 1’12”384. “Un crono stratosferico” – sono queste le parole del pluricampione di Rally e Formula 2 Piero Longhi, al termine delle Qualifiche.

A poco a poco tutte le vetture rientrano ai box, fuggendo in tempo dalla pioggia, che si abbatterà subito dopo, e che cancellerà così ogni traccia di gomme in pista.

 GARA 1

Ore 11.40, Domenica 6 Settembre. Lo scenario è completamente cambiato rispetto al giorno prima: il cielo azzurro domina gli orizzonti, l’aria fresca pungente si scontra contro raggi di sole, ormai tiepidi. Veronesi, in prima posizione, è preoccupato che la pioggia caduta nella notte abbia pulito troppo la pista, e di conseguenza, che il set-p della vettura non vada ora più bene, ma si risponde tra sé e sé dicendosi che “in fondo è cosi per tutti”.

Sale la tensione, mancano 5 secondi, i motori sono a limitatore, il semaforo rosso diventa verde, pronti e via; Veronesi non parte bene, pattina in partenza e viene incalzato da Nicelli che si porta al comando, ma resterà primo per solo due curve. Il pilota bolognese infatti ha fame di vittoria ed sferra l’attacco al ‘tornantino’ dall’interno. E’ primo. Urli e grida da tutti i fan sulle tribune, giunti numerosi all’appuntamento rodigino.

Zanasi, passato Nicelli, è alle spalle del bolognese, inizia così un duello sul filo di decimi, Zanasi, più veloce, recupera un decimo, mai poi è la volta di Veronesi, dopo che la squadra HT gli ha intimato di dare il 110 per 100. Il duello finisce alla quarta tornata, dove in un contatto di gara Zanasi perde posizioni. Pier ora ha un buon margine, 7 secondi, che gestirà sapientemente, nonostante le difficoltà all’avantreno lo accompagneranno fin sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle conclude Longhi, autore di una bella rimonta, e Fontanella, il quale assieme a Veronesi consacra 2 vetture HT Racing sul podio.

L’intera squadra è soddisfatta del grande lavoro svolto senza sbavature, mentre Pierluigi riconferma la bravura mostrata al Mugello.

GARA 2

Ore 16.40, Domenica 6 Settembre. In griglia di partenza, come da protocollo di gara, Veronesi parte quinto. Buona la partenza di Pierluigi che subito al primo giro sorpassa Pellegrini in curva due e all’esterno, nel tornantino, Longhi. Si lancia alla caccia di Fontanella che, da bravo scudiero, al terzo giro non accenna alcun segno di resistenza all’attacco subìto dall’interno, al ‘tornantino’.

Ora il gap dal leader, Bracalente, è di oltre due secondi, ma ecco cosa accade nelle retrovie: Papaleo si gira, Perullo per schivarlo all’uscita della curva cieca sbanda e tocca il guardrail. E’ poi la volta di Longhi: tre 3 vetture coinvolte, fatte a pezzi. Longhi resta in macchina. Pier chiede via radio se tutto è ok, ma la squadra non può vedere dalla pit -line…entra la safety car, momenti di tensione, ma fortunatamente nessun ferito.

Si procede lentamente dietro la safety car, talmente troppo, che Veronesi è furibondo e urla via radio ”E’ troppo lenta,chiedete di aumentare il ritmo”. La squadra gli intima di stare calmo e di pensare alla gara, e lui -di nuovo- “Va troppo piano, sporchiamo le gomme e la temperatura acqua motore è alta” ; ma niente da fare. Unica nota positiva è il gap dal leader che si è ricucito. La safety rientra, Pierluigi si incolla alla F308 di Bracalente, mancano ancora e solo nove minuti, ma nove minuti di spettacolo puro, che il pubblico ha saputo ben gustarsi. I due giovani hanno dato spettacolo, con Veronesi che studiava l’avversario, ma non riusciva mai a sferrare l’attacco decisivo, troppo veloce quella 308 in uscita di curva.

Veronesi gli è via via sempre più incollato, prova l’esterno, ma niente, infine in curva 1 con uno spettacolare incrocio di traiettoria,esterna-interna, agguanta l’avversario e passa in curva 2. Che Spettacolo! Ora manca solo un giro, un giro che porterà alla fine senza alcuna sbavatura. La bandiera a scacchi lo proclama vincitore anche in gara 2.

Si conclude così un weekend di gara di rivincite e vittorie, del tutto meritate da chi come Pierluigi e HT Racing ogni giorno con determinazione si alza la mattina per trasformare in realtà un sogno. Bravi ragazzi!

  admin  /    10 settembre 2015  /   News  /   0 Commenti

commenti

Commenta questo post

   

Credits