Successi del 2009

Pierluigi Veronesi CAMPIONE!!!!

Prove Libere. La pista è ancora molto bagnata per la pioggia caduta fino ad un’ora prima e mentre comincia a rasserenare, Pier ed i tecnici del team decidono di non effettuare le libere. Le previsioni assicurano un netto miglioramento e quindi le qualifiche saranno effettuate su pista asciutta. Girare ora significherebbe affrontare l’inutile rischio di un’uscita con danni alla vettura. Non la pensano così 18 piloti che comunque entrano in pista.
Tra questi Storz che però conclude anticipatamente la sessione col motore K.O. Pier smoccola come un muratore: non poteva romprersi in qualifica o in gara quel c….o di motore? A quel tedesco gli vanno tutte bene!!

Qualifiche. I 27 punti da recuperare a Storz non ammettono il minimo errore. I 3 punti della Pole sono indispensabili quanto i 64 delle vittorie nelle due gare ed i 4 dei due giri veloci. Storz dal canto suo non deve far meglio di due quarti posti. Da subito le qualifiche si fanno roventi con Pierluigi, le due Gloria di Giulio Glorioso e Amaduzzi, che si dimostrano estremamente competitive, che si alternano al comando; a circa 2’ dal termine è però Storz a balzare in testa con un tempone: 1’36.771. Convinto di aver stabilito il limite, Storz rientra esultando, ma l’urlo di gioia gli si strozza in gola: prima Glorioso gli strappa la pole per 6 millesimi, ma soprattutto Pier è riuscito ancora una volta a passare sul traguardo una manciata di decimi prima dello scadere e realizza il giro a vita persa prendendo rischi incredibili. Ne tira fuori una pole fantastica 1’36.141!!! Una pole inferiore di 1”.334 a quella stabilita nel maggio in occasione di Misano1.

Gara 1-Pier è molto concentrato. Pur sapendo che la macchina è perfetta, le gira intorno, la tocca, si piega a controllare i collettori, poi si dedica alla minuziosa pulizia del casco. Lo lasciamo in pace. Arrivano gli amici e soprattutto gli sponsor. E’ la prima volta che gli sponsor vengono a vederlo accogliendo il suo invito. In griglia Pier si trova accanto alla Gloria di Giulio Glorioso, alle sue spalle in terza posizione c’è Storz. La Gloria ha uno spunto davvero notevole, favorito da un vantaggio di oltre 70kg, rispetto alla Dallara F3. “Preoccupati solo di Thiemo – gli suggerisco – mi raccomando: anche se Giulio ti passa in partenza non devi aprire il minimo varco a Storz.” Una pacca sul casco e corro in tribuna. Appena in tempo per vedere che Storz resta piantato nella sua piazzola, mentre il gruppo lo sfila inesorabilmente. Chissà se Pier se ne è accorto? Entrano i meccanici della CO2 che avviano il motore del tedesco che però dovrà partire dalla corsia box.Vuoi vedere che la Fortuna ha pagato la prima rata del suo debito verso Pier ?E’ sportivo esultare ? No. Ma io lo faccio lo stesso. Al via Pier è superlativo. Glorioso riesce ad affiancarlo ma niente di più. Alla prima curva, Pier è saldamente al comando seguito da Glorioso e da Amaduzzi che ha approffittato del buco lasciatogli dal tedesco. Storz prende il via sgommando furiosamente dal semaforo della corsia box . Immediatamente la memoria riavvolge il nastro e mi riporta allo scorso maggio, sempre in gara 1, sullo stesso circuito, quando fu Pier, partito in pole e mandato in testacoda dalla toccata con Amaduzzi, a dover rimontare dall’ultima posizione. Ora stessa situazione a ruoli invertiti. Allora Pier arrivò 2° ad appena 2” da Storz. Oggi il tedesco riuscirà nella stessa impresa ? A volte il Destino sa essere davvero beffardo, penso. Intanto Pier è saldamente al comando davanti alle Gloria di Glorioso ed Amaduzzi. In fondo al gruppo, Storz sta rimontando rabbiosamente. Alla fine del pimo giro ha già guadagnato 5 posizioni. Va fortissimo sfruttando in curva ogni centimetro di pista. Rischia tanto, soprattutto se si pensa che l’erba sintetica all’esterno delle curve è ancora impregnata della “guazza” notturna. All’inizio del quarto giro, Pier ha circa due secondi di vantaggio sulle Gloria e Storz taglia il traguardo al 15° posto, già in zona punti. Ma la sua guida è troppo sporca ed infatti alla curva 6, quella che dal Rio immette al rettilineo opposto a quello del traguardo, tocca il tappeto sintetico e la macchina si intraversa picchiando forte contro il muro. Brutto botto, ma pilota illeso. Safety car per 2 giri e Pier si ritrova col vantaggio sulle Gloria azzerato. Alla ripartenza Pier è bravo a chiudere Glorioso e a mantenere la testa, mentre Amaduzzi, terzo, non pare brillante come nei primi giri: come mi dirà a fine gara comincia ad accusare problemi al differenziale e alle marce. La corsa prosegue con Pier saldamente al comando con Glorioso staccato di 4” e Amaduzzi di oltre 8” , costretto a difendere il podio dagli attacchi del francese Vozniac.A due giri dal termine Glorioso avvicina il giro veloce di Pier e lui, per tutta risposta, al giro successivo stampa il record di 1’36.773 incamerando anche questi 2 punti. L’ultimo giro è poco più di una formalità, con tanto di arrivo a pugno alzato. Al termine di gara 1 Pier è di nuovo leader della classifica con 10 punti di vantaggio su Storz. La Fortuna ha pagato la seconda rata del debito. Intermezzo Nel paddock gira voce che l’auto di Thiemo sia molto danneggiata e che difficilmente potrà fare gara 2. Maurizio, un meccanico della CO2 me lo conferma al 90%, ma aggiunge che stanno ancora verificando. Non lo dico a Pier per non alimentare illusioni che potrebbero deconcentrarlo. Torno al nostro box e sopraggiunge Storz che mi chiede di vedere Pier. Lo mando a chiamare e Thiemo con un sorriso triste conferma che il colpo ha rotto il telaio della sua Tatuus – Renault. “Voglio farti i complimenti, sono contento che sia tu il Campione” dice il tedesco e abbraccia Pier “ Io torno a casa … sarà per l’anno prossimo.” Pier è frastornato. Capisco che tutto il rancore covato per la ruotata di Adria è svanito in un istante e ora prova quasi un senso di colpa. L’abbraccio di questi due ragazzi, le reciproche pacche sulle spalle e la ritrovata amicizia valgono quanto un Campionato. Storz se ne sta andando e Pier mi guarda triste: “Non mi piace vincere così . Cosa ci faccio ora in gara 2 ?.. Io sul podio non me la sento di esultare.”“ No, caro, tu, Storz o non Storz, gara 2 la fai. La vinci. E sul podio esulti perchè il Campionato te lo sei meritato con 6 Pole su 6 e, finora, 6 vittorie su 11 gare che devono diventare 7 vittorie su 12 gare. Oggi non sei stato tu a buttar fuori Thiemo e non devi rimproverarti nulla. Per giunta ci sono anche gli sponsor. Devi comportarti da professionista e dimostrare loro che hanno speso bene i loro soldi e altri e di più ne dovranno spendere l’anno venturo e poi lo devi fare anche per rispetto al Team e a Manlio e Matteo. E poi, lasciamelo dire, è l’unica gara che potrai disputare per il solo piacere di correre, di divertirti, senza l’assillo dei punti.” Mi fissa un attimo e sorride. Sono certamente le cose che anche lui pensava, ma voleva sentirsele dire. Gara 2 Pier parte in prima fila, ma dietro alla Gloria di Glorioso perchè il suo secondo miglior tempo assoluto, stabilito in qualifica, gli è stato tolto per aver accelerato in regime di bandiere gialle. Una tesi sostenuta dal Direttore di Corsa sulla base della semplice analisi del secondo intertempo del 9° giro. Meglio.Così Pier avrebbe potuto dimostrare di essere bravo anche in partenza, mettendo a tacere chi gli rimproverava una certa lentezza in avvio, senza tener conto dei 70 e passa Kg di zavorra rispetto alle Gloria. “C.V.D.” Direbbe un matematico al termine della esposizione di un teorema: “Come Volevasi Dimostrare”. Pier scatta benissimo ed è davanti a Glorioso già alla prima curva. Il resto della corsa Pierluigi la trasforma in passerella quasi noiosa: un Giro d’Onore ripetuto per 15 tornate. Dietro a Pier si piazza un battagliero Federico Vecchi che ha la meglio su Giulio Glorioso, terzo, e Davide Amaduzzi alle prese con gli irrisolti problemi a differenziale e marce di Gara 1. E’ quasi buio quando si va alla festa del podio. E Pier, giustamente festeggia. Eccome festeggia, mentre Manlio se lo coccola con gli occhi umidi di commozione. Ad inizio di Campionato tutti dicevano che era una follia correre con un Formula 3. Che al massimo avrebbero potuto vincere una gara su uno dei circuiti più veloci: Pier ne ha vinte 7 ed almeno una su tutti i circuiti. Anche quelli più lenti. Bilancio:Pier è alla guida anche sulla strada del ritorno, ancora zuppo dello spumante con cui ha battagliato sul podio e puzza come e più di un alcolizzato. Penso sorridendo tra me e me all’ipotesi di un controllo della Polizia … “ Allora, Pier, sarai contento eh ? – Gli chiedo – lo avresti mai pensato a inizio stagione ?” Sembra non aver sentito la domanda. “…No…cioè Sì …Sai, Claudio, che oggi ho corso le gare con la bandiera del Brasile nella tasca della tuta. Non te l’ho detto per paura che tu pesassi che ero matto: e stavo anche per sventolarla sul podio. “Il fatto è che pensavo che oggi Ayrton mi ha davvero aiutato…” “ Ayrton ? Cosa …” E subito mi torna in mente dieci giorni prima. A Modena, il 15 ottobre al 2° Motorsport ExpoTech, dove eravamo andati perchè Manlio aveva esposto la Dallara di Pier. In uno dei padiglioni era esposto un kart n. 17 con dietro la gigantografia di Senna al volante della vetturetta. “Guarda Claudio!!! Il kart di Ayrton!!” Aveva esclamato Pier e, prima che io potessi dir “bha”, dopo una furtiva occhiata intorno, aveva superato il cordone e si era chinato a sfiorare per tre volte il pedale destro. Non gli avevo domandato cosa avesse chiesto al “Suo” Ayrton. Ora lo so.

 

  admin  /    16 marzo 2015  /   News  /   0 Commenti

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