Veronesi che eroe al Mugello

Grandi emozioni con un venerdì che ha riservato il quarto appuntamento del f2 italian trofhy; un week che fin da subito cominciava duro, impegnativo e snervante: prove libere uno e due e qualifiche, tutte concentrate in un unico giorno! Gara1 al sabato e gara 2 alla domenica.

 Prove Libere

Durante le prove Pier ottiene un quinto posto sia nelle libere 1 che nelle libere 2, bisogna per cui inventarsi qualcosa, date sia la situazione  difficile, sia la mancanza di test  al Mugello. Si cerca così, di fare il set up ottimale, non stravolgendo la vettura , le qualifiche erano imminenti.

Qualifiche

Pierluigi  è subito nelle posizioni di vertice, egli è  però consapevole che il crono fatto registrare non è ottimale,  e andando verso il termine  delle qualifiche altri piloti potrebbero migliorare il suo tempo. Così decide di rientrare, una modifica al volo, in macchina infatti urlava: ” Voglio dell’ala all’anteriore!!”,  così forte che si sentiva fino al muretto

Esce di nuovo, tre giri veloci, nessuna sbavatura, il tratto Casanova, Savelli e le due Arrabbiate in pieno, full throttle, ma  la gomma ha già perso la performance, conclude Terzo.

 Gara 1

Allo start un colpo di scena, Longhi fermo sulla linea, ha ceduto un semiasse, lo spettacolo è alla San Donato con tre piloti affiancati:  Bracalente,  Zanasi e Veronesi, il quale decide di non rischiare il tutto per tutto alla prima curva, non sferra alcun attacco. Sarà una bagarre che resterà per tutta la gara, uno spettacolo che ha tenuto tutto il pubblico con gli occhi aperti.

Veronesi,  sempre inquadrato dalle telecamere cerca l’attacco a Bracalente, bravo a difendersi e veloce, troppo, sul rettifilo principale; un duro colpo per Veronesi non avere un’ alta top speed, che lo costringe a sorpassi azzardati e manovre da manuale. Il sorpasso a Bracalente avviene al Correntaio, all’esterno, che sorpasso!!

Ora nel mirino c’è Zanasi, ma è davanti a lui lontano di quattro secondi. Il bolognese ha sempre fatto sognare con le sue rimonte, lui lo sa, e sa che ciò che può fare la differenza è il passo gara, così come un martello inanella una serie di giri veloci, guadagnando decimi verso Zanasi giro dopo giro. Ma il tempo passa e mancano tre minuti alla fine: la sagoma della 312 è sempre più vicina, Pierluigi esce forte dalla Bucine,  è in scia, ruota a ruota affiancati sul dritto, ma Zanasi è interno ed ha la meglio. Il giro dopo è  uguale, ruota a ruota sul dritto, è questione di centimetri, di nuovo appaiati, la staccata si avvicina e qui avviene un capolavoro: Veronesi stacca al limite, e Zanasi pure,  sembra scontato chi avrà la meglio, in quanto quest’ultimo si trova all’interno. Ma,  il manico c’è !! In un controsterzo da paura, sullo sporco, Pier tiene giù il piede e passa Zanasi all’esterno alla San donato; il pubblico tace, trattiene il respiro, increduli dell’ accaduto. Pier allunga mancano solo due giri…ma ecco un doppiato all’Arrabiata 2 in piena traiettoria, Pier alza il piede, fatale in una curva con una pendenza del genere, Zanasi si avvicina. Alla curva Scarperia Veronesi è interno e gli concede l’esterno,ma Zanasi non ci sta, l’esterno non gli piace e punta la scia del bolognese, arriva la staccata, Pier frena, lui lo sperona.

Risultato, Pier è in ghiaia, mentre Zanasi concluderà 4° con l’ala anteriore dannegiata. A fine gara sconterà 25 secondi di penalità per l’errore commesso.

Gara 2 

La terza partenza, ”l’ennesima”, cosi da lui definita, che dovrà effettuare  dal fondo dello schieramento, non scoraggia il pilota che della  sorte non vuole proprio saperne; dopo Vallelunga, Imola,  ora il Mugello lo pone in penultima fila, ottava per l’esattezza, quindicesimo.

Una stretta veloce di mano con la squadra, poche parole, giù la visiera e professionalità in pista come sempre, ma con che spirito si chiedono tutti? “Semaforo rossooooooo Viaaa” urla il cronista, discreta la partenza del bolognese che, come in gara uno opta per l’esterno, una mossa difficile, ma ancora una volta la manovra al limite premia, quattro avversari in una curva, un altro sorpasso alla Materassi interno, poi la scia di Venica nelle arrabbiate e il sorpasso alla Scarperia e un altro ancora al Correntaio all’esterno, sul traguardo è settimo al primo giro. Che roba!!

Pier mantiene la calma, e giro dopo giro guadagna posizioni. Ora è la volta di Fontanella poi Bracalente al Correntaio, sempre all’esterno. Ora è Quarto e davanti a lui un bel duello “Lattanzi e Pellegrini”, quest’ultimo in una situazione spiacevole, punta ad attaccare Lattanzi, ma si deve difendere dal bolognese. Giri su giri, attacchi e contro attacchi, che duello: sano, pulito, e soprattutto sportivo! Veronesi esce meglio dalle curve,  ma sul dritto non riesce a sferrare l’attacco decisivo a Pellegrini, il quale chiede anche lui il 110 per 100 dalla sua vettura. Ora Pier sembra farcela all’esterno della San Donato, stessa mossa di gara 1 su Zanasi, con Veronesi esterno ma Pellegrini intuisce la mossa, solo un foglio di giornale separa le 2 vetture, ma Veronesi è costretto ad alzare. Che suspense! Che spettacolo! I minuti passano, Veronesi scaglia l’attacco decisivo al Correntaio all’esterno, gran sorpasso, riesce ad allungare di poco e capisce che subito deve superare Lattanzi. Il sorpasso avviene all’esterno, alla San Donato; è P2, wow. Partito 15° il bolognese ha regalato emozioni, conquistando i complimenti a fine gara anche dai sui diretti avversari. Ma a fine gara altro colpo di scena:  nel ritorno a casa, il telefono suona,  “ Pronto” dice Pier con un filo di voce…scopre di aver vinto. La vettura di Zanasi infatti non conforme al regolamento e non ha passato le verifiche tecniche. Lasciamo ora spazio alle riflessioni e pensieri di voi lettori con la seguente frase: Veronesi che eroe al Mugello!

  admin  /    15 luglio 2015  /   News  /   0 Commenti

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