Veronesi riesce nell’impresa e..vince!

Il terzo round della Lotus Cup Italia, disputato all’Autodromo Borzacchini  di Magione, ha regalato parecchie emozioni e tanti colpi di scena.

Veronesi si presenta al via con una vettura gialla, targata LG Motorsport,  la stessa utilizzata dalla Siliprandi Racing nel 2015, causa la rottura del propulsore nel week end di Misano Adriatico.

Le prove libere non incoraggiano il bolognese che trova una vettura molto sottosterzante e difficile da guidare; il distacco dai primi è di poco più di mezzo secondo, non tanto, è vero, ma Pier, da vero professionista, sa già che è un gap difficile da colmare.

Le prove ufficiali, non riservano nulla di nuovo, Veronesi infatti ottiene la terza fila sia in Q1, sia in Q2.
Una qualifica non brillante, non dal Pier che tutti conosciamo; il suo sguardo è mesto e cupo, poiché esige di più dalla macchina e dalla squadra.

In Gara 1, allo start, la vettura di Veronesi va in protezione, causa pattinamento eccessivo al posteriore; ciò gli fa perdere ben tre posizioni.
Finisce nelle retrovie, ma in fondo siamo nelle prime curve di una lunga gara. Pierluigi attacca Utzieri prima all’interno al curvone, ma il monegasco è bravo a rintuzzare gli attacchi del bolognese. Pier tuttavia non demorde e sferra l’attacco vincente all’esterno alla prima curva dopo il rettilineo; è poi la volta di Baiguera, che ha un passo veloce di gara, ma con giri al limite Pier rincalza le distanze e lo sorpassa alla fine del traguardo. A metà gara è già quinto, il passo è formidabile, raggiunge Nespoli, campione in carica, e lo passa alla curva Zampini, un punto impossibile…wow!
A tambur battente riduce il gap di 5 secondi su Riccardi in 4 tornate, ma il tempo stringe e Veronesi taglia il traguardo a soli 3 decimi dalla terza posizione. Se solo ci fosse fossa stato un giro in più….

In Gara 2 Pier parte meglio e riesce a sfilare anche il compagno di squadra, leader di campionato, Pasotti, poi si mette agli scarichi di Guastamacchia sfruttando la scia nel rettilineo opposto a quello di partenza ma, mentre segue il pilota dell’Aggressive Team, è lo stesso compagno di squadra ad affincarlo di potenza sullo stesso rettilineo e ad affiancarlo, così che Pier, da bravo scudiero, si accoda.
Alle prime posizioni si è creato ora un quintetto che ne vedrà delle belle, con Veronesi dietro che amministra senza sferrare l’attacco vincente.
Una gara che, giro dopo giro, fa rimanere le persone sulle tribune col fiato sospeso: Riccardi che aveva allungato nei primi giri, dopo metà gara sembra non reggere il passo e Pegoraro lo attacca, mentre Pasotti è in scia a Nespoli. La gara terminerà in maniera del tutto imprevista, con Pasotti che all’ultima curva colpisce Ferraresi,doppiato, e Pegoraro taglia il traguardo seguito dal bolognese.
Ma ancora un altro colpo di scena deve ancora avvenire. Nel dopo gara infatti, viene inflitta una penalità di 10″ al pilota di casa, Pecoraro, per condotta di gara.
La vittoria va così a Pierluigi Veronesi che, con grande maestria nel destreggiarsi, ha saputo essere di una precisione quasi chirurgica, con misure prese meglio di un sarto, per affrontare il caos iniziale e quello finale di gara, e per poter essere presente al momento giusto nel punto giusto, come all’arrivo.

Pierluigi Veronesi: “Sono molto contento che la fortuna oggi abbia girato dalla mia parte, se si considerano lo zero di Adria, il ritiro meccanico quando mi trovavo in testa alla corsa a Misano in gara 1 e il problema in Gara 2 sempre a Misano. Certo avrei preferito vincere in campo, ma le gare a volte sono anche queste. Sono felice inoltre per colui che ha reso possibile questa vittoria, Alessio Bolzani, che mi ha permesso di correre con la sua vettura, oltre alla preparazione da parte di Luca Guriso. Era il modo migliore per ringraziare queste persone e il loro impegno; è la prima vittoria in assoluto per questa macchina e mi auguro che sia la prima di una lunga serie.”

  admin  /    1 giugno 2016  /   News  /   0 Commenti

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