Weekend amaro a Vallelunga

Sono trascorse solo due settimane da Monza, quando Pierluigi scende in pista a Vallelunga, circuito romano di 4,1 km finora mai sperimentato dal pilota bolognese, scenario del secondo weekend stagionale del Formula 2 Italian Trophy.

LIBERE
Venerdì 1° Maggio,  Festa dei Lavoratori,  è il giorno in cui il team  non  si riposa affatto,  cercando di  sviluppare un buon set up della vettura, mentre Pierluigi fa conoscenza del nuovo tracciato.. volando subito alle prime posizioni.
E’ un venerdì che desta speranza ed entusiasmo per le qualifiche dell’indomani.

QUALIFICHE
Il sabato delle qualifiche nonostante cominci con qualche inghippo alla 5°marcia, causando il rientro anticipato a cinque minuti prima  della fine della sessione delle qualifiche -per non forzare, e di conseguenza rompere, il cambio-, Pierluigi è in P2.
Giunto al muretto mantiene lo sguardo fisso verso il monitor dei tempi, pensando già ad uno start  Zanasi – Veronesi in Gara 1.
Ma  si dovrà ricredere, poiché negli ultimi minuti di qualifica, Magiulli gli strappa, con la sua 312, la seconda posizione.
Per Pierluigi è comunque un ottimo risultato in quanto primo  delle Dallara 308, e terzo posto su una pista nuova.

GARA 1
Allo Start Pierluigi sbaglia la partenza, il motore sembra spengersi, borbotta, poi riparte. Perde 13 posizioni, è infatti sedicesimo ai Cimini, ma in questa curva , con una spettacolare manovra, passa tre avversari  in prima battuta, iniziando così una rimonta inarrestabile, a suon di sorpassi, giro dopo giro,  fin ad arrivare agli scarichi di Giorgio Venica nelle battute finali di gara. Pierluigi si classifica quarto , commentando a fine gara: “ Se solo avessi avuto un giro in più..”.

GARA 2
Veronesi parte quinto in gara 2,  con una partenza non fulminante; perde subito una posizione, ed è sesto.
Stretto a sandwich tra la 312 di  Marco Zanasi, che lo precede, e la 308 di Piero Loghi, che lo (in)segue,
Pierlugi  procede a tamburo battente, inanellando giri veloci che gli consentono di sorpassare gli avversari, e di stare soprattutto agli scarichi di Zanasi, non perdendolo mai di vista.
E’ così concentrato sui quei pochi metri che lo distanziano dall’avversario, su quel poco di scia che gli consente di non perdere velocità, che non nota la segnalazione dal muretto box, dove il team cercava di avvertirlo di un drive-through da scontare per essersi schierato leggermente oltre la linea bianca della griglia, al momento della partenza.
Al cartello dell’IN, seguirà una pesante, frustrante, e amara bandiera nera, che mette fine alla lotta
estenuante contro il tempo.
Un durissimo colpo per Pier da digerire, a tal punto che  quando la giornalista televisiva Federica Pesce prova ad intervistarlo, le risponde con un filo di voce: “Non è il momento giusto per parlare…non sarei me stesso.”
Cosa Pier abbia pensato in quel momento,  così come nelle ore successive, di ritorno in aereo verso i circuiti di Nardò, nessuno lo sa; di certo è nei momenti difficili in cui si vedono i campioni, e Pier questo lo sa.

  admin  /    13 maggio 2015  /   News  /   0 Commenti

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