E’ il tracciato inglese di Brands Hatch Indy ad ospitare il secondo appuntamento della Nascar Whelen Euro Series, un appuntamento storico con uno show, quello dell’Amercian Speed Fest che seppur con numeri ristretti, è tornato. Sono circa 4.000 infatti, i tifosi al giorno a cui è concesso l’accesso in tribuna, organizzazione, team e piloti, ringraziano.

Prove Libere: Le prime prove consentono a Veronesi di prendere confidenza con il tracciato e di trovare il ritmo con un set-up vettura conservativo, con Pier che conclude al 16° posto il primo turno di prove libere. Per il secondo turno, nel pomeriggio, si effettuano alcune modifiche al set up e un cambio gomme; il ritmo è buono e Veronesi centra la Top 5 con una quarta posizione a soli 4 decimi dai primi che fa ben sperare per le qualifiche del Sabato mattina.

Qualifiche: Poche ore prima dello start un scroscio di pioggia si abbatte sul tracciato inglese, questo non aiuta piloti e team che si trovano costretti a rivedere gli assetti e a decide se uscire con gomme slick o wet. La pista va man mano ad asciugarsi e Pierluigi resta la box aspettando le condizioni ottimali, la fortuna però non lo assiste il bolognese e improvvisamente si ripresenta la pioggia, il suo capo macchina Pino, gli fa cenno di uscire e sbrigarsi, Veronesi entra, neanche il tempo di scaldare le gomme a dovere e parte subito in condizioni di pista umida che piano piano va a bagnarsi, è difficilissimo restare in posta con gomme da asciutto, nonostante questo conclude nono, è top 10.

Gara 1: Nel pomeriggio del sabato la gara si disputa in condizioni di asciutto, un vero test per piloti e team per verificare se il set-up di qualifica è idoneo o meno. La partenza del bolognese è buona ma non accenna a sorpassi impegnato a difendersi alle sue spalle e a monitorare la bagarre davanti a lui tra Garisto e Lanza. Per oltre metà gara Pierluigi consolida il nono posto, cercando un possibile varco per sorpasso all’ucraino Sokolovskiy, un bel duello dove Pier ha la meglio in fondo al rettilineo principale prima della curva Paddock Hill, dove effettuerà un bellissimo sorpasso. Ora ha strada libera e si lancia all’inseguimento del ceco Doubek, lo raggiunge sul finale di gara ma non riesce a sferrargli un attacco vincente, concludendo così ottavo, è Top 10.   

Gara 2: Ore 16.00 Domenica, uno scroscio d’acqua a pochi minuti prima della partenza si abbatte sul tracciato inglese, viene dichiarata gara bagnata. Un compito difficile per piloti e team impegnati a guardare in alto alla ricerca di una conferma da parte del tempo sull’assetto ottimale. La pista va man mano ad asciugarsi e dalle possibili rain, i piloti scendono in pista con le slick. E’ sesta fila per Veronesi che al via è autore di un’ottima partenza recuperando diverse posizioni. Per tutta la gara si ritrova negli scarichi il tedesco Kunz, un osso duro sempre attento a mettere in difficoltà il bolognese che al ventunesimo giro arriva lungo alla curva Graham Hill, autore di un’escursione fuori pista in stie rally, il tedesco guadagna la posizione e Veronesi si lancia all’inseguimento, lo raggiunge a quattro tornate dalla fine ma il passo gara non gli consente di sferrare l’attacco decisivo è di nuovo ottavo è di nuovo Top 10.

Pierluigi Veronesi: “E’ stato un gran premio difficile, tante le variabili e una mia condizione fisica non ottimale in questo GP. Non è facile superare in questa pista lunga poco meno di 2 km, la qualifica gioca un ruolo fondamentale e la variabile pioggia non ci ha favorito. Sono contento però di questi risultati perché il Team si è dimostrato solido e competitivo anche in condizioni avverse e in situazioni non facili da gestire; un mio errore in gara 2 alla Graham Hill, arrivando lungo in staccata mi fatto perdere il settimo posto, fortunatamente non abbiamo perso gap dai primi e consolidiamo una importante Top 5 mantenendo il primato tra gli italiani”

Francesco Vignali:” Il meteo inglese non tradisce nemmeno questa volta, purtroppo la strategia conservativa nelle qualifiche c’è stata rubata per soli 50 secondi di pioggia, questa condizione in una pista senza possibilità di sorpasso con Brands Hatch ha penalizzato i risultati di gar1 e gara 2. Pur avendo solidità e continuità nei tempi la posizione a metà non ha permesso una scala ai vertici. Sfrutteremo la pausa estiva per lavorare sulla macchina e arrivare preparati a Most nell’appuntamento del 28 e 29 Agosto.

Categorie: News