Le finali del campionato europeo Nascar si celebrano in Belgio, sullo storico circuito di Zolder; come da tradizione al giovedì i piloti scendono con le vetture sulle strade del paesino belga per la storica parata in paese.
L’ evento tanto atteso viene annunciato con una news da brivido, la Nascar rinnova la serie fino al 2030, nessun campionato europeo ad oggi garantisce questa solidità e questi numeri in termini di fan, media e show.

 

La pioggia durante le prove libere del Venerdì non consente ai piloti di guidare in condizioni di asciutto. Gomme usate e problemi di trazione non fanno brillare il bolognese che conclude rispettivamente al 18esimo e 13esimo posto le sessioni di prove libere.

 

Le qualifiche del Sabato si aprono al meglio con Ferrando che c’entra la prima pole position dell’anno, segno che il pacchetto squadra pilota e vettura c’è! Veronesi é fiducioso e proprio nel primo giro di qualifica fa segnare due intertempi strepitosi, in linea coi primi, poi un inspiegabile terzo settore, la macchina sul rettilineo fa un strano rumore. Pier non terminerà nemmeno il secondo giro fermandosi con la numero 27, come uno scherzo del destino, proprio lí, nella curva divenuta poi una chicane, in cui perse la vita il grande Gilles Villeneuve. Nonostante un solo crono Veronesi ottiene il 18imo posto in griglia.

 

Gara 1 – L’ assenza nel pomeriggio di pioggia consente ai piloti di disputare la gara su pista asciutta.
Pierluigi é concentrato, sa perfettamente che il risultato di gara gioca un ruolo fondamentali in classifica generale in quanto il punteggio nelle finali raddoppia. La partenza del bolognese é ottima sorpassa due vetture all’esterno di curva due, è sedicesimo, un contatto di gara consente l’ingresso della safety car. Alla ripartenza è nuovamente Veronesi ad imporsi riuscendo ad avere la meglio su un gruppo di vetture davanti a lui. La gara terminerà con il bolognese concludere al nono posto, é nuovamente top ten. Che rimonta!!

 

Gara 2 – La Domenica si presenta come il Venerdì, ricca di pioggia e con un handicap in più; è infatti durante la sessione di warm up nella mattinata, a rompersi è l’impianto elettrico di antiappannaggio del parabrezza. Non ci sono grosse soluzioni. La tensione da gestire è molto alta, Veronesi sa perfettamente che un aumento di pioggia gli costerebbe il ritiro. La settimana fila vede la numero 27 compiere un ottimo start nel nuvolone di pioggia alzato dalle vetture. Pierluigi guadagna subito due posizioni, è dodicesimo, ma già al termine del primo giro entra la safety car: non è facile per i piloti domare queste Nascar da oltre 400 cv prive di alcun controllo, in queste condizioni di bagnato estremo. La bassa velocità delle vetture in regime di safety car determina un minor flusso d’aria in abitacolo e il vetro anteriore inizia ad appannarsi; Pier cerca di stare calmo e porta la mano fuori dal l’abitacolo cercando di portare aria all’interno. La safety rientra e grazie a una maggiore velocità può tirare un sospiro di sollievo. Il passo di gara è quello dei primi e Veronesi raggiunge Risitano giocandosi non solo l’ottavo posto in gara ma anche il posto in campionato. La visibilità è scarsissima oltre al vetro appannato si aggiunge l elevata quantità di acqua che alza la Numero8. Le vetture sono ruota a ruota sul rettilineo che porta nell’ultimo giro di gara, Veronesi tenta l’esterno ma non c’è grip sufficiente a far arrestare la vettura che danza prima sulla ghiaia poi in erba, Pierluigi riesce malgrado il fuori pista a rientrare concludendo nuovamente nono. Che brivido!

 

Pierluigi Veronesi: “Le finali affascinano sempre, hanno un qualcosa di speciale, certamente non immaginavo un fine settimana così adrenalinico e ricco di colpi di scena. Concludiamo al 7imo posto la stagione 2019, a soli 31 punti dal 3 posto e il ricordo del doppio ritiro a Most in Repubblica Ceca è inutile negarlo, avviene, e lì altro che trenta punti sono andati persi… Così però è andata, sappiamo che c’è tanto da lavorare nell’ inverno col Team, perché il prossimo anno l’obbiettivo sono i primi tre posti di campionato. Un Grazie doveroso va agli sponsor che hanno confermato nuovamente la loro presenza in Europa e al team CAAL Racing che mi hanno accolto come una grande famiglia all’interno della squadra. Infine grazie a tutti gli Sbomber, così li definisco io, che ogni giorno mi scrivono, mi incoraggiano, mi seguono, siamo tutti parte di una grande famiglia.

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